Guida completa ai carboidrati

I carboidrati sono la fonte di energia più rapida e accessibile per il corpo umano, ma la loro reputazione ha sofferto molto negli ultimi anni. Tra diete low-carb e paura dello zucchero, è tempo di fare il punto su questo macronutriente essenziale e capire come sceglierlo correttamente.

I passaggi

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Distingui tra carboidrati semplici e complessi

I carboidrati semplici (glucosio, fruttosio, saccarosio) vengono assorbiti rapidamente e causano un picco glicemico. I carboidrati complessi (amido, fibre) vengono digeriti più lentamente e forniscono energia stabile. Prediligi le fonti complesse per la maggior parte del tuo apporto.

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Scegli fonti ricche di fibre

I cereali integrali, i legumi, la verdura e la frutta intera apportano carboidrati accompagnati da fibre, vitamine e minerali. Questa matrice alimentare rallenta l'assorbimento dello zucchero e nutre il microbiota intestinale. È la chiave per una buona scelta di carboidrati.

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Adatta il timing alla tua attività

I carboidrati sono particolarmente utili prima e dopo l'esercizio fisico, quando i muscoli hanno bisogno di ripristinare le riserve di glicogeno. Al di fuori dell'attività, privilegia fonti a basso indice glicemico per mantenere stabile la glicemia.

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Individua gli zuccheri nascosti nelle etichette

Lo zucchero si nasconde sotto decine di nomi: sciroppo di glucosio-fruttosio, destrosio, maltodestrine, zucchero invertito. Leggi la lista degli ingredienti e individua gli zuccheri aggiunti nei prodotti salati (sughi, pane in cassetta, piatti pronti) dove meno te li aspetti.

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Regola la quantità in base al tuo stile di vita

Una persona sedentaria ha bisogno di meno carboidrati rispetto a un maratoneta. Adatta il tuo apporto: 3-5 g/kg per un'attività moderata, 5-7 g/kg per uno sportivo regolare, fino a 10 g/kg per sport di resistenza intensa. Il tuo livello di energia è l'indicatore migliore.

L'indice glicemico semplificato

L'indice glicemico (IG) classifica gli alimenti da 0 a 100 in base alla velocità con cui alzano la glicemia. Il glucosio puro serve da riferimento (IG = 100). Gli alimenti a basso IG (inferiore a 55) causano un innalzamento lento e moderato, ideale per un'energia duratura.

Gli alimenti ad alto IG (superiore a 70) come il pane bianco, le patate cotte o i cereali soffiati causano un picco rapido seguito da un calo che può portare a stanchezza e attacchi di fame. Hanno comunque il loro posto in prossimità dell'esercizio fisico.

Attenzione: l'IG di un alimento cambia in base alla preparazione. La pasta al dente ha un IG più basso della pasta troppo cotta. Aggiungere proteine, grassi o fibre a un pasto abbassa l'IG complessivo del pasto stesso.

Il ruolo cruciale delle fibre

Le fibre sono un tipo di carboidrato che il corpo umano non digerisce, ma che gioca un ruolo fondamentale nella salute digestiva, nel controllo della glicemia e nella sazietà. Si dividono in fibre solubili (che formano un gel nell'intestino) e insolubili (che aumentano il volume delle feci).

Un'alimentazione ricca di fibre è associata a un minor rischio di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e alcuni tipi di cancro. L'obiettivo è raggiungere i 25-30 g al giorno, mentre la media attuale è spesso di soli 15-20 g.

Le fonti migliori sono i legumi (lenticchie, ceci, fagioli), i cereali integrali (avena, orzo, quinoa), la frutta (lamponi, pere, mele con la buccia) e la verdura (broccoli, carciofi, cavolini di Bruxelles).

Low-carb vs basso indice glicemico: quale approccio?

Una dieta low-carb riduce la quantità totale di carboidrati (spesso sotto i 100 g/giorno), mentre un approccio a basso indice glicemico si concentra sulla qualità dei carboidrati privilegiando le fonti a basso IG senza necessariamente ridurne la quantità.

Per la perdita di peso, entrambi gli approcci funzionano se creano un deficit calorico. Il low-carb può produrre risultati iniziali rapidi (perdita d'acqua) ma non è superiore a lungo termine. L'approccio a basso indice glicemico è spesso più facile da mantenere perché meno restrittivo.

La scelta migliore dipende dalla tua tolleranza personale, dal livello di attività e dal tuo rapporto con il cibo. Un maratoneta non ha interesse a seguire una dieta low-carb, mentre una persona sedentaria insulino-resistente potrebbe beneficiare di una riduzione dei carboidrati.

Trucco FoodCraft

Ricette a indice glicemico controllato

FoodCraft propone ricette pensate per mantenere stabile la glicemia, con ingredienti a basso IG e ricchi di fibre. L'IA può adattare qualsiasi ricetta per ridurne il carico glicemico preservandone il gusto.

Domande frequenti

I carboidrati fanno ingrassare?
No, è l'eccesso calorico totale che fa ingrassare, non i carboidrati in quanto tali. Tuttavia, i carboidrati raffinati e gli zuccheri aggiunti sono facili da consumare in eccesso perché offrono poca sazietà. Prediligi i carboidrati integrali e ricchi di fibre per un migliore controllo dell'appetito.
Quanti grammi di zucchero al massimo al giorno?
L'OMS raccomanda di limitare gli zuccheri liberi (aggiunti + succhi di frutta) a meno di 25 g al giorno, ovvero circa 6 cucchiaini. Questo non riguarda gli zuccheri naturalmente presenti nella frutta intera, nella verdura e nel latte, che sono accompagnati da fibre e nutrienti.
Si può mangiare la pasta durante la dieta?
Sì. La pasta, soprattutto se integrale e cotta al dente, ha un indice glicemico moderato e costituisce una buona fonte di energia. La chiave è la dimensione della porzione (80-100 g pesata a crudo per persona) e ciò che la accompagna: un condimento con verdure e proteine magre la rende un pasto equilibrato.
La frutta contiene troppo zucchero?
No. La frutta intera contiene fruttosio ma anche fibre, acqua, vitamine e antiossidanti. Il suo consumo è associato a una salute migliore in tutti gli studi. Sono raccomandate 2-3 porzioni di frutta al giorno. Solo i succhi e i frullati, privati delle fibre, sollevano maggiori dubbi.

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