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Baccalà alla Vicentina

Baccalà alla Vicentina

Un'icona della cucina veneta: scaglie di stoccafisso perlate che cuociono lentamente in un’emulsione cremosa di latte e olio. Il profumo dolce delle cipolle appassite e delle acciughe sciolte promette un sugo avvolgente, perfetto per nappare il cucchiaio.

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30min
Preparazione
240min
Cottura
Intermedio
Difficoltà

Nutrizione (per porzione)

1985
Calorie
280g
Proteine
24g
Carboidrati
81g
Grassi
Spark IA
Intelligenza contestuale

Ingredienti

4
  • 800 g
    Baccalà
    ~580 cal/per porzione
    (dissalata per 48 ore e asciugata con cura)
  • 3 piece
    Cipolla dorata
    ~40 cal/per porzione
    (affettate finemente)
  • 4 piece
    Acciughe
    ~26 cal/per porzione
    (filetti pronti da sciogliere)
  • 500 ml
    Latte intero
    ~81 cal/per porzione
  • 250 ml
    Olio extravergine di oliva
    ~562 cal/per porzione
  • 50 g
    Farina di frumento
    ~44 cal/per porzione
    (per l'infarinatura)
  • 50 g
    Parmigiano
    ~51 cal/per porzione
    (grattugiato fresco)
  • 1 piece
    Prezzemolo liscio
    (tritato finemente)
  • 1 pinch
    Pepe nero macinato
  • 800 g
    Stoccafisso
    ~600 cal/per porzione
    (ammollato per 48-72 ore e pulito accuratamente)

Allergeni

pescemilkglutine
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Istruzioni

0/5
  1. Preparazione della base aromatica

    Affettate finemente le cipolle bionde. In un tegame, fatele appassire dolcemente con olio d'oliva finché non diventano trasparenti. Unite le acciughe e schiacciatele con una forchetta fino a farle sciogliere completamente nel fondo di cottura.

    15 min
  2. Infarinatura del pesce

    Tagliate lo stoccafisso già ammollato in pezzi grandi e regolari. Passateli nella farina di frumento per rivestirli leggermente, avendo cura di scuotere bene l'eccesso.

    10 min
  3. Stratificazione nel tegame

    In un tegame dal fondo spesso (ideale di terracotta), distribuite un velo di soffritto di cipolle e acciughe. Adagiatevi sopra i pezzi di stoccafisso e spolverate con parmigiano grattugiato e prezzemolo fresco tritato.

    5 min
  4. La cottura lenta (pipare)

    Coprite con il latte intero e il restante olio d'oliva; il liquido deve appena sfiorare il pesce. Cuocete a fuoco lentissimo, senza mai mescolare, per circa 4 ore. Il segreto è far 'pipare' il baccalà: deve appena fremere in superficie producendo il tipico suono.

    240 min
  5. Legatura finale

    Il sugo deve risultare denso e ben legato grazie agli amidi della farina e ai grassi nobili. La polpa del pesce deve essere tenerissima. Regolate infine di pepe nero macinato al momento.

    5 min

Consigli dello chef

  • Non mescolate mai il pesce durante la cottura; limitatevi a scuotere il tegame dai manici ('sorasare') per evitare che si attacchi.
  • La cottura è ultimata quando l'olio affiora in superficie e il latte si è trasformato in una crema densa e vellutata.

Conservazione

Il baccalà è ancora più buono se gustato riscaldato il giorno dopo. Si conserva per 3 giorni in frigorifero in un contenitore a chiusura ermetica.

4.4
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